TRIO

ARCIDUCA

TRIO

ARCIDUCA

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trio arciduca

Il Trio Arciduca è una formazione di nascita recentissima che ha preso vita nel 2021 dall’incontro fra tre solisti appassionati di musica da camera: la violinista Grazia Raimondi, formatasi sotto la guida di Giovanni Adamo e perfezionatasi con Franco Gulli e Rostislav Dubinsky presso la Indiana University che conta collaborazioni cameristiche con artisti come Dmitry Sitkovetsky e Antonio Pappano, il violoncellista Luigi Piovano, allievo di Radu Aldulescu, da oltre quindici anni attivo in duo con Antonio Pappano e camerista apprezzato e ricercato da colleghi come Wolfgang Sawallisch, Myung-Whun Chung, Alexander Lonquich, Dmitry Sitkovetsky, Leonidas Kavakos, Veronika Eberle e Katia e Marielle Labeque, e la giovane pianista Gile Bae, nata in Olanda ma di origini coreane, formatasi all’Accademia pianistica di Imola sotto la guida di Franco Scala.

 

grazia raimondi

Ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna, sua città natale, diplomandosi in violino con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Giovanni Adamo. Successivamente ha seguito i corsi di perfezionamento con Franco Gulli (Diploma di Merito all’Accademia Chigiana di Siena), Salvatore Accardo, Corrado Romano, Maurice Raskin.

Grazie alla borsa di studio “J.W. Fulbright” di New York è stata allieva di Franco Gulli (violino) e di Rostislav Dubinsky (musica da camera) presso l’Indiana University in U.S.A., dove ha conseguito l”Artist Diploma”.

Ha vinto il 1° premio in diversi concorsi: Rassegna Nazionale di Vittorio Veneto, Concorso Nazionale di Violino “Ugo Conta Music Awards Hong Kong” di Mantova, “Sibelius International Competition” tenuto presso l’Indiana University.

Nel 2012 ha tenuto un concerto solistico alla Carnegie Hall di New York ottenendo grande successo di pubblico e di critica e ha inaugurato il 44° “Newport Music Festival” con un concerto che ha avuto tre standing ovation. Festival musicale, quello di Newport, a cui è stata ripetutamente invitata a partecipare confermando il costante e notevole seguito alle sue esibizioni.

Ha effettuato concerti in Trio con Antonio Pappano e Luigi Piovano, ha suonato il Triplo Concerto di Beethoven con Giovanni Sollima e Olaf John Laneri, ha collaborato in musica da camera con Alberto Bocini, Maurizio Baglini, Dmitry Sitkovetsky, Francesco Di Rosa, Kevin Fitz-Gerald, Daniel Del Pino, Giuliano Mazzoccante , Aldo Orvieto; collabora con il quintetto “I Virtuosi dell’Opera Italiana”.

Ha svolto un’intensa attività solistica e cameristica in prestigiosi teatri e sale da concerto: Teatro alla Scala di Milano, Concertgebouw di Amsterdam, Royal Albert Hall di Londra, Grossen Musikvereinsaal di Vienna, Philharmonie di Monaco, Teatro Colon di Buenos Aires etc., partecipando a numerose riprese televisive e a molteplici incisioni, tra cui le Sei Sonate di Rossini in Quartetto per l’etichetta Tactus, 

 

Ha fatto parte di complessi come “I Solisti Veneti”, “I Virtuosi di Roma” e “New European Strings Orchestra”, in ambito della musica contemporanea con l’“Ensemble Prometeo”.

Si è esibita in Giappone in concerti di musica da camera con le prime parti della Tokyo Philarmonic Orchestra e come Primo violino della Tokyo Philarmonic Chamber Orchestra e della Hyogo Pac Orchestra con Yutaka Sado ad Osaka.

Ha tenuto diverse masterclass di violino e di musica da camera ai corsi internazionali di Akiyoshidai in Giappone, alla Silpakorn  University in Thailandia e al Conservatorio Superiore “Adolfo Salazar “ in Spagna (Madrid).

Ha ricoperto il ruolo di Primo violino dell’orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia dal 2003 al 2009 con cui ha suonato varie volte come solista, é stata Primo violino Solista dell’Orchestra da camera di Padova e del Veneto, attualmente è Primo violino Solista della Camerata Strumentale Città di Prato e dei Musici Aurei, con cui ha inciso le “Quattro Stagioni” di Vivaldi (Eloquentia), registrazione che ha ottenuto fantastiche recensioni in Italia e all’estero.

Fra i CD pubblicati: i Kindertotenlieder e i Lieder Eines Fahrenden Gesellen in versione cameristica con Sara Mingardo e Luigi Piovano, il Quartettsatz in la minore di Mahler (Eloquentia), che ha già avuto in Inghilterra una meravigliosa recensione della BBC e in Francia ha vinto il premio “Schwarzkopf “come miglior cd di Mahler dell’anno 2012; in Duo con Giuliano Mazzoccante il brano “Continuum Nomade” di Giovanni Sollima a lei dedicato: un viaggio nella musica italiana da Tartini a Sollima passando per Paganini, Martucci, Respighi e Petrassi (Wide Classique); in Duo con Andrea Castagna il primo CD dell’opera omnia per due violini di Viotti (Wide Classique); in Duo con Aldo Orvieto e la partecipazione di Luigi Piovano un CD con musiche di Martinu, Schnittke, Part, Prokofiev e Montanaro (5 Notturni a lei dedicati)(Wide Classique); in Duo con Giuliano Mazzoccante  le Sonate di Franck e di Strauss (Wide Classique).

E’ titolare della cattedra di Violino presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Verdi” di Ravenna.

 

Suona un Giuseppe Gagliano del 1783.

luigi piovano

Luigi Piovano si è diplomato in violoncello a 17 anni col massimo dei voti e la lode sotto la guida di Radu Aldulescu, con cui in seguito si è diplomato in violoncello e musica da camera anche al Conservatorio Europeo di Parigi.

Per diversi anni ha fatto parte del Quartetto Michelangelo ed è stato primo violoncello del gruppo Concerto Italiano, diretto da Rinaldo Alessandrini. Nel 1999 è stato scelto da Maurizio Pollini per partecipare al “Progetto Pollini” al Festival di Salisburgo, ripreso alla Carnegie Hall, a Tokyo e a Roma. Dal 2000 è regolarmente ospite del Festival di Newport (USA).

Ha tenuto concerti di musica da camera con artisti del calibro di Wolfgang Sawallisch, Myung-Whun Chung, Alexander Lonquich, Dmitry Sitkovetsky, Leonidas Kavakos, Veronika Eberle, Katia e Marielle Labeque, Nikolay Lugansky, Malcolm Bilson. Dal 2005 suona regolarmente in duo con Antonio Pappano e dal 2009 al 2019 ha fatto parte del trio “Latitude 41”.

Ha suonato come solista con prestigiose orchestre – Tokyo Philharmonic, New Japan Philharmonic, Accademia di Santa Cecilia, Seoul Philharmonic, Orchestre Symphonique de Montréal – sotto la direzione di direttori come Chung, Menuhin, Nagano, Pappano, Pletnev. Nel 2018 ha riscosso un enorme successo in Giappone eseguendo il Concerto di Isang Yun con la Japan Philharmonic alla Suntory Hall, il Concerto di Dvořák con la Kyoto Symphony diretta da Gianluigi Gelmetti e quello di Saint-Saëns con la Hyogo PAC Orchestra.

Fra i suoi prossimi impegni come solista, concerti in duo con Antonio Pappano Essen e Firenze e le Variazioni Rococo di Ciaikovskij a Roma con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia.

Da oltre vent’anni è primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Fra i suoi dischi più recenti, le Sei Suites di Bach e l’integrale per violoncello di Saint-Saëns e, con Latitude 41, un CD di musiche di Schubert e i due Trii di Saint-Saëns, tutti per Eloquentia. Nel 2012 la Nimbus ha pubblicato le Variazioni Goldberg registrate in trio con Dmitry Sitkovetsky e Yuri Zhislin.

Nel settembre 2020 Arcana ha pubblicato il primo CD in duo con Antonio Pappano al pianoforte: le due Sonate di Brahms e le Romanze op. 72 di Martucci.

 

Luigi Piovano suona un violoncello Francesco Ruggeri “detto il Per” (Cremona, 1692), gentilmente messo a disposizione da Francesco Micheli.

Dal  2002 si dedica sempre più alla direzione. Ha collaborato con solisti come Luis Bacalov, Stefano Bollani, Pietro De Maria, Benedetto Lupo, Sara Mingardo, Dmitry Sitkovetsky, Valeriy Sokolov, François-Joël Thiollier e ha registrato per la Naxos tre Concerti per pianoforte di Paisiello (solista Francesco Nicolosi) e per la Eloquentia le Quattro Stagioni di Vivaldi (solista Grazia Raimondi), il Concerto per violino di Britten (solista Livia Sohn) e un CD con Sara Mingardo in cui dirige i Kindertotenlieder e i Lieder eines fahrenden Gesellen di Mahler, premiato in Francia nel 2012 come miglior CD di Lieder dell’anno.

Dal 2008 al 2016 è stato direttore artistico dell’Estate Musicale Frentana di Lanciano.

Dal 2013 al 2017 è stato direttore musicale di Roma Tre Orchestra.

Dal 2012 è direttore musicale dell’Orchestra ICO della Magna Grecia di Taranto, con la quale ha diretto importanti pagine del grande repertorio sinfonico fra le quali l’integrale delle Sinfonie e dei Concerti di Brahms, la Quarta, Quinta e Sesta Sinfonia e i Concerti di Čajkovskij, la Sinfonia in re di Franck, i due Concerti di Ravel.

Dopo il grande successo ottenuto a Roma nel 2013 dirigendo gli Archi dell’Orchestra di Santa Cecilia in un concerto di musiche di Schubert e la registrazione del medesimo programma per un CD Eloquentia, Piovano ha avviato una collaborazione stabile alla testa degli Archi di Santa Cecilia. Insieme hanno riscosso entusiastici consensi in diverse sedi italiane e ancora a Roma in Sala Santa Cecilia prima con le due Serenate di Dvořák e Čajkovskij subito dopo registrate da Eloquentia per un CD uscito nel 2016 e ripubblicato da Arcana nel 2019, poi con un affascinante programma dedicato a Rota, Morricone e Piovani (CD Arcana 2017) e con due programmi mozartiani: uno con l’aggiunta di alcuni fiati e la partecipazione della pianista Ingrid Jacoby (il relativo CD uscirà infatti con la dicitura “Orchestra da camera di Santa Cecilia) e l’altro con l’integrale della musica per archi, registrata per un CD uscito insieme alla rivista “Amadeus” a novembre 2019 e poi pubblicato da Arcana. Nel frattempo Sony Classical ha pubblicato un nuovo CD degli Archi di Santa Cecilia sotto la direzione di Piovano, con le Quattro Stagioni e altri Concerti di Vivaldi. Di recente uscita, per Sony International, un CD con la prima registrazione mondiale della versione per violoncello e archi delle Stagioni, realizzata da Luka Šulić.

Fra i suoi impegni più recenti come direttore, concerti sul podio di molte orchestre italiane (Orchestra Sinfonica Abruzzese, Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, Camerata Strumentale di Prato, Orchestra del Festival di Bergamo e Brescia, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra Haydn di Bolzano, Sinfonica Siciliana, Filarmonica Marchigiana…), lo Stabat Mater di Dvořák al Teatro Bellini di Catania e il debutto sul podio della New Japan Philharmonic Orchestra.

Fra i debutti imminenti, Tosca al Teatro Bellini di Catania nel 2021 e quello sul podio dell’Orchestra del Mozarteum di Salisburgo nel 2022.

gile bae

Gile Bae, nata nel 1994 a Rotterdam, Olanda.
Ha debuttato a cinque anni in Corea del Sud come solista nel Concerto per pianoforte e orchestra in Do maggiore di Haydn. A sei anni al Conservatorio Reale dell’Aia studia con Marlies van Gent e, in parallelo suona su invito di diverse orchestre in Inghilterra, Austria, Germania, Olanda, Svizzera, Spagna, Portogallo, Belgio e Italia partecipando anche a programmi musicali radiofonici e televisivi 
Nel 2000 vince i primi premi “International Steinway&Sons Piano Competition” in Olanda, “EPTA international Piano Competition” in Belgio e il “Maria Campina International Piano Competition” in Portogallo, nonché i primi premi “Princess Christina Competition” e “Stichting Jong Muziektalent Competition”. A quindici anni, vince il primo premio nella categoria superiore dell’“International Steinway&Sons Piano Competition” e viene scelta per rappresentare l’Olanda all’“International Steinway&Sons Festival” nel concerto  alla Laeiszhalle di Amburgo.
Ha suonato per la Famiglia Reale olandese e nel 2013 per il premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, al conferimento della laurea ad honorem, con un concerto all’Alma Mater Studiorum di Bologna.
Nel 2014, per il 25° anniversario dell’Accademia Pianistica di Imola, ha eseguito il Concerto in Re Maggiore di Haydn diretto da Vladimir Ashkenazy. Ha partecipato al Festival MITO con un recital dedicato a Johannes Brahms e al festival “La Milanesiana” di Elisabetta Sgarbi, nelle edizioni 2017 e 2018 e 2020 con concerti mirati al rapporto musica, letteratura, e arti figurative.
Numerose le masterclasses, con Dimitri Bashkirov, Naum Grubert, Elza Kolodin, Ruth Nye, Tatiana Zelikman, Boris Petrushansky, Leonid Margarius, Enrico Pace, Jerome Rose e Jean Ives Thibaudet.
Nel Maggio 2017 ha inciso le Variazioni Goldberg di J.S. Bach, eseguendole poi in diverse sale tra cui il Teatro Olimpico di Vicenza.
Nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano ha tenuto un recital, alla presentazione della Stagione 2018 della Società dei Concerti, proponendo un programma di Variazioni con l’Aria variata ‘alla maniera Italiana’ di J.S. Bach, le Variazioni “Eroica” di Beethoven e le Variazioni su un tema di G.F. Händel di Brahms.
A Vienna, nel corso del 2018, è stata nominata “Bösendorfer Artist”. 
Nel 2019 , dopo anni di studio e perfezionamento col M Franco Scala ha lasciato l’Accademia eseguendo -per il Diploma- le Variazioni Goldberg di Bach, le 4 Ballate e il Concerto n.1 di Chopin per pf. e orchestra di Chopin, in un’unica prova.
Ha eseguito il concerto di Chopin anche nell’edizione per pianoforte e quintetto d’archi, accompagnata dalle prime parti della Filarmonica della Scala, nella sala di Mediobanca a Milano e anche a Malta, alla presenza del Presidente della Repubblica, nella sala Mediterranean Conference Centre.
Nel 2020 su invito di Sir András Schiff ha suonato al klavier Festival Ruhr e partecipato nell’autunno al progetto “Building Bridges”, con concerti a Berlino, Anversa, Baden, Aubonne e Bonn.

 

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